Il libro che chi vi vuole bene non vi farebbe mai leggere

libroQuando passo nei supermercati e nelle librerie, nei remainder e nei mercatini delle occasioni, sono ogni volta stupito del gran cumulo di volumi che portano un titolo tipo “Il libro che taldeitali non vi farebbe mai leggere“. Sfruttando da piacioni la voglia di trasgressione di cui patiamo un po’ tutti.
Mi sono sempre chiesto se il fatto di vederne in tal numero – di solito debordano dagli scaffali – è indice del fatto che li vogliono tutti o che non li compra nessuno. In ogni caso qualcuno ha fatto un grande sforzo, immagino anche finanziario, per stamparne ad occhio almeno uno o due per abitante della terra e posizionarli laddove anche un cieco farebbe fatica a non notarli (inciampando in quelli impilati sul pavimento).

Anch’io, preso dalla curiosità, ho sfogliato alcuni di quei volumi. Accidenti, mi sono detto aprendoli, se sono davvero libri proibiti devono contenere novità esplosive, descrizioni dettagliate di strani segreti, cose che neanche X-Files e Fringe e Lost messi assieme.
Macchè.

Dentro ci sono cose che erano già vecchie quando gli illuministi le hanno inventate a metà settecento. Idee già stantie quando i sovietici diffondevano in milioni di esemplari il manuale del piccolo ateo – e credo ricopiate paro paro di là. E in più l’usuale messe di notizie false, errate o semplice disinformazione a cui siamo stati abituati a leggere su campioni del giornalismo libero come Repubblica e l’Unità. Comprese quelle che neanche i troll osano più sottoporre in questo blog in quanto ormai troppo sputtanate. Roba che Giacobbo al confronto sembra Nature.

Quando ero giovane credevo all’esistenza degli UFO. Così mi comprai un libro, bello spesso, sull’argomento. La cui intenzione era documentare “scientificamente” che “gli alieni sono tra noi”. Tale libro conteneva tali e tanti svarioni – matematici, astronomici, logici – che ottenne il risultato opposto, rendendomi profondamente scettico sull’argomento. Credo che effetto simile potrebbero ottenere questi libercoli, tanto sono falsi e assurdi: sempre che leggendoli si usi la ragione.

Effettivamente, però, il loro titolo non ha torto. Non è il genere di libro che si farebbe leggere a persone a cui si vuole bene. Per evitare loro una completa perdita di tempo, e una solenne arrabbiatura per avere buttato in un inutile tomo tutti quei soldi.

Leave a Reply