Il mondo è assurdo

tv_assurdoQuante volte, di fronte ad una tragedia, ad una casualità, un’avvenimento inesplicabile abbiamo detto o ci siamo sentiti dire “questo è assurdo”!

Assurdo vuol dire inammissibile, impensabile in quanto contrario alla ragione. Se la ragione è il nostro criterio per esaminare la realtà nella sua totalità, dire che il mondo è assurdo significa che è irrazionale, non ha un ordine, e quindi non può essere conosciuto. Che non ci sono regole; non ci sono criteri; che ogni cosa è caos, noi compresi.

Rammento alcune opere di quello che è conosciuto come teatro dell’assurdo, quelle dove si vuole dimostrare la mancanza di senso dell’universo. Non so se vi è mai capitato di leggerle, o vederle rappresentate, almeno alcune delle più famose. Se ne esce distrutti, annoiati fino allo spasimo. Perchè se quanto accade non è razionale, se non possiamo apprenderlo razionalmente, allora è come mangiare sassi: che sono pesanti e non danno nutrimento. Come guardare un canale non trasmesso, o ascoltare il “rumore bianco”: il caos non veicola informazione. E’ inutile.

Ma la prima obiezione che viene alla mente è che per affermare che l’universo sia irrazionale bisogna presupporre almeno quel po’ di ordine necessario a recepire l’affermazione. L’affermare l’irrazionalità del tutto è un concetto razionale; e questo è certamente un paradosso.

Voi direte: appunto, vedi che tutto è assurdo. Ed io risponderò: e quindi perché stare ad ascoltarvi? Se avete ragione, allora niente di quanto dite ha senso: è puro suono disordinato, follia senza metodo.

L’esperienza di ogni momento è che un ordine nel mondo c’è. Che quanto ci circonda almeno in parte è comprensibile, come il fatto di riuscire a leggere queste righe attesta. E quindi conclamare la sua assurdità è solamente un (assurdo) parlarsi addosso.

Tratto dal blog di Berlicche

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