Idoli
Da quando ha scoperto che con un sasso scheggiato in mano riusciva a far cose impossibili a mani nude l’uomo ha usato strumenti per “aumentare” le sue possibilità: homo faber.
La tentazione è adorare quello strumento, poiché riesce a farmi fare ciò che mi era impossibile. Tramite esso riuscirò ad impormi al resto dell’universo. In altri tempi si chiamava magia; oggi scientismo.
Divinizzare l’opera delle proprie mani e del proprio ingegno, la definizione di idolo.
Gli idoli hanno alcuni difetti. Non parlano, sono muti: dicono solo ciò che facciamo dire loro, non rispondono alle domande perchè sanno solo ciò che sappiamo noi. Nessuna creazione è più grande del suo creatore.
E sono limitati: siccome sono frutto delle nostre mani, giungono solo dove le nostre braccia riescono ad arrivare.
Provate a tenderle, ad allargarle: non vanno lontano.
Come ci potranno mai soddisfare, noi che bramiamo l’infinito?
Tratto dal blog di Berlicche
