Scambiare la provvidenza per pianificazione

palazzo-doria-pamphilj-parentino-tentazioni-di-sant-antonio-abate-bigSatana non allontana dalla fede, ma suggerisce a ciascuno di salvare se stesso, lo incoraggia a fabbricare il suo piccolo cielo privato, e la sua superbia lo rende “manager dell’autosufficienza e padre dell’utopia”, cioè i mali della modernità.

Infatti voler creare da sé la felicità, propria e degli altri, significa “scambiare la provvidenza per la pianificazione“, misconoscere il ruolo della Grazia, che chiede non di fare, ma di lasciar fare Dio in noi.
Il demonio non si abbandona, è un self-made man e considera questo suo incatenarsi al peccato come un’emancipazione, mentre la santità gli sembra una forma di orgoglio. Se Dio è amore, anche il diavolo lo è, ma il suo è amor proprio. Quando si incontra il diavolo non si tratta quindi di vedere chi è più forte, ma di riconoscersi debole; non si tratta di capire chi è il più acuto, ma di voler essere il più capace di amore.
Lucetta Scaraffia, Intervista a Fabrice Hadjadj, L’Osservatore Romano, 2 luglio 2010

Tratto dal blog La bellezza è una ferita

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