Non credo di essere stato il solo a notare la curiosa coincidenza di due morti a loro modo opposte.
A distanza di poche ore hanno cessato di vivere due persone che sarebbe difficile immaginare più diverse per temperamento e storia personale: Vaclav Havel, ex dissidente cecoslovacco, scrittore, filosofo, cattolico, imprigionato più volte dal regime comunista, eletto poi presidente del suo paese; e Kim Jong-il, “amato leader” comunista del popolo nordcoreano, che per tutta la vita non ha fatto altro che regnare su uno dei regimi più chiusi e feroci del pianeta.