Il dovere di non arrendersi alla banalità del male
All’indomani del processo di Gerusalemme che condannò all’impicca-gione quell’Eichmann che è poi diventato il simbolo dei tanti boia dei lager nazisti, una delle menti più lucide del Novecento – Anna Arendt – dava alle stampe un piccolo libro dal titolo insieme enigmatico e inquietante, La banalità del male. Ciò che aveva più colpito – nelle [...]
