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	<title>Sicomoro Giulianova &#187; asianews</title>
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	<description>Pastorale Familiare Giulianova</description>
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		<title>Vescovi cinesi deportati per partecipare all’Assemblea patriottica</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Dec 2010 20:57:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sicomoroequipe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il raduno, inconciliabile con la fede dei  cattolici, dovrebbe eleggere i presidenti dell’Associazione patriottica e  del Consiglio dei vescovi. Alcuni prelati si sono nascosti per non  parteciparvi; altri sono stati portati contro la loro volontà. Il  vescovo di Hengshui, sequestrato e strappato alla difesa dei fedeli, è  stato portato a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span>Il raduno, inconciliabile con la fede dei  cattolici, dovrebbe eleggere i presidenti dell’Associazione patriottica e  del Consiglio dei vescovi. Alcuni prelati si sono nascosti per non  parteciparvi; altri sono stati portati contro la loro volontà. Il  vescovo di Hengshui, sequestrato e strappato alla difesa dei fedeli, è  stato portato a Pechino. </span></strong></p>
<p><a rel="lightbox" href="http://www.asianews.it/files/img/CHINA_ORDINATION_IN_CHENGDE.jpg"><img style="border: 0pt none;" src="http://www.asianews.it/files/img/size2/CHINA_ORDINATION_IN_CHENGDE.jpg" border="0" alt="" width="136" height="150" align="left" /></a><span></p>
<div>Pechino (AsiaNews) – Fonti di <em>AsiaNews</em> affermano che decine di vescovi della Chiesa ufficiale sono stati  deportati a forza nella capitale per costringerli a partecipare  all’Assemblea dei rappresentanti cattolici cinesi, che secondo il papa è  inconciliabile con la fede cattolica.</div>
<div></div>
<div>L’Assemblea si è aperta oggi a Pechino ed è circondata dal segreto e  da un profilo basso: è impossibile contattare chiunque e perfino la <em>Xinhua</em> non ha dato alcuna notizia dell’evento.</div>
<div>Essa dovrebbe portare  all’elezione del presidente nazionale dell’Associazione patriottica e  del presidente del Consiglio dei vescovi cinesi, due organismi  inaccettabili per i cattolici perché mirano all’edificazione di una  Chiesa indipendente, staccata dal papa.</div>
<div></div>
<div>“È solo una riunione per una  nuova tornata di leader”, ha spiegato Liu Bainian, vicepresidente  dell’Ap e regista dell’Assemblea. In realtà, il raduno è “l’organismo  sovrano” della Chiesa ufficiale cinese, in cui i vescovi sono una  minoranza, fra rappresentanti cattolici e governativi. In essa si  prendono decisioni ecclesiali a colpi di elezioni manipolate. Prima del  raduno di oggi, tutti i partecipanti hanno ricevuto da Liu Bainian le  indicazioni di cosa fare e di cosa votare.</div>
<div></div>
<div>L’Assemblea è stata rimandata per almeno quattro anni perché i  vescovi ufficiali, in obbedienza alle indicazioni della Santa Sede,  hanno sempre rifiutato di parteciparvi.</div>
<div>Fonti di <em>AsiaNews</em> comunicano che molti vescovi da diverse  province, per evitare di essere trascinati a Pechino, si sono nascosti o  si sono dati per malati. Altri sono stati presi da rappresentanti  governativi e trascinati all’Assemblea contro il loro volere. Altri  ancora, che sapevano di non poter sfuggire, hanno accettato di venire a  Pechino, ma hanno deciso di non concelebrare le messe all’Assemblea,  essendo presenti alcuni vescovi scomunicati.</div>
<div></div>
<div>Le stesse fonti affermano che vi sono comunque vescovi che non  hanno opposto alcuna resistenza. La diocesi di Pechino, nel suo  bollettino, ha pubblicato due articoli per onorare l’evento.</div>
<div>Le violenze più gravi ed evidenti sono avvenute a Hengshui (Hebei),  dove mons. Feng Xinmao è stato sequestrato da circa 100 poliziotti e  rappresentanti del governo, che hanno lottato per ore contro i fedeli e i  sacerdoti che facevano scudo al vescovo per garantirgli la libertà.  Negli scontri un fedele è stato ferito alla spalla. Nei giorni scorsi il  vescovo era stato tenuto in isolamento, lontano dalla sua casa. I  fedeli erano riusciti a strapparlo al controllo dei poliziotti e a  portarlo in episcopio.</div>
<div></div>
<div>Dopo ore di assedio, il vescovo è stato di nuovo  sequestrato e ieri sera alle 20.30, mons. Feng Xinmao è stato trascinato  a Pechino per partecipare all’Assemblea. Uno dei fedeli, piangente,  mentre il vescovo si allontanava scortato, ha commentato: “Il nostro  povero vescovo non ha alcuna libertà”.</div>
<div>Un altro prelato, mons. Li Lianghui di Cangzhou (Hebei) è scomparso  per sfuggire all’incontro di Pechino. La polizia ha minacciato la  diocesi che se il vescovo non si consegna, sarà ricercato in tutto il  Paese come “un pericoloso criminale”.</div>
<div></div>
<div>L’Assemblea e la deportazione dei vescovi gettano un’ombra buia sui  rapporti fra Cina e Vaticano, dopo anni di stand by. La situazione è  precipitata nelle scorse settimane, dopo l’ordinazione illecita di p.  Guo Jincai a vescovo di Chengde, lo scorso 20 novembre. In essa, l’Ap ha  obbligato otto vescovi ufficiali a prendere parte alla cerimonia,  contro il volere della Santa Sede che ha condannato l’accaduto come “una  grave violazione alla libertà religiosa”.</div>
<div></div>
<div><strong>Tratto da <a href="http://www.asianews.it/notizie-it/Vescovi-cinesi-deportati-per-partecipare-all%E2%80%99Assemblea-patriottica-20190.html" target="_blank">Asia News</a> <span>di W. Zhicheng &#8211; Z. Yuan</span></strong></div>
<div><strong><span><br />
</span></strong></div>
<div>Leggi anche <span><a href="http://www.asianews.it/notizie-it/Ritorna-la-Rivoluzione-Culturale:-vescovi-cinesi-imprigionati-o-ricercati-come-criminali-20189.html">Ritorna la Rivoluzione Culturale: vescovi cinesi imprigionati o ricercati come criminali</a></span><br />
<span>di Bernardo Cervellera</span></div>
<p></span></p>
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		<title>Storia di Shazia, 12 anni, cristiana</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 13:29:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sicomoroequipe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nessuno a Hollywood le dedicherà un film (che pure sarebbe da Oscar), nessuno scrittore la immortalerà in un romanzo, nessun giornale occidentale – che dedica pagine e pagine al burqa in Francia – ha sollevato clamore.
Perché i cristiani sono tornati come al tempo di san Paolo: “siamo diventati la spazzatura del mondo, il rifiuto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sicomorogiulianova.it/wp-content/uploads/2010/02/oscar1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1552" title="oscar1" src="http://www.sicomorogiulianova.it/wp-content/uploads/2010/02/oscar1-300x224.jpg" alt="oscar1" width="300" height="224" /></a>Nessuno a Hollywood le dedicherà un film (che pure sarebbe da Oscar), nessuno scrittore la immortalerà in un romanzo, nessun giornale occidentale – che dedica pagine e pagine al burqa in Francia – ha sollevato clamore.</p>
<p>Perché i cristiani sono tornati come al tempo di san Paolo: “siamo diventati la spazzatura del mondo, il rifiuto di tutti”. Dunque la triste storia di Shazia Bashir, 12 anni, cristiana, non può far notizia.Come non fa notizia che proprio i cristiani siano il gruppo umano più perseguitato del pianeta. Nemmeno i credenti lo sanno e si fanno semmai bersagliare dalle accuse opposte.</p>
<p>L’Avvenire di Dino Boffo aveva mostrato una certa sensibilità per il dramma dei cristiani oppressi, in decine di paesi del mondo (250 milioni di cristiani ogni giorno a rischio e migliaia di vittime ogni anno): era un forte incentivo ad aprire gli occhi. Ma di recente Boffo è stato ingiustamente indotto alle dimissioni dopo un’assurda polemica.</p>
<p>Detto questo la storia di questa ragazzina cristiana, Shazia Bashir, non si può tacere. Oltretutto è solo la punta dell’iceberg.</p>
<p>L’ha fatta emergere dal silenzio, una settimana fa, l’agenzia missionaria Asianews (del Pontificio istituto missioni estere), che fa un lavoro eccezionale, ma come una voce che grida nel deserto. Ha lanciato la notizia così, dal Pakistan: “Lahore, domestica cristiana 12enne torturata e uccisa”. L’agenzia riferisce che viene accusato il padrone musulmano: “La giovane lavorava presso la famiglia di un potente avvocato della città, dove era soggetta a violenze sessuali, fisiche e psicologiche. La morte della ragazza ha scatenato le proteste della comunità cristiana, che chiede giustizia. Attivista per i diritti umani: il 99 per cento delle giovani cristiane che lavorano per musulmani sono vittime di violenze e abusi”.</p>
<p>Vedremo se e come le autorità arriveranno a individuare e punire il o i colpevoli. Ma non ci si possono fare illusioni sulla tutela dei cristiani in un paese come il Pakistan.</p>
<p>L’agenzia Asianews aggiunge: “ ‘I genitori di Shazia non hanno potuto vedere la figlia’ denuncia Razia Bibi, 44 anni, zia della vittima. La 12enne è morta il 22 gennaio scorso in ospedale a causa delle ferite subite. Sohail Johnson, (attivista per i diritti umani, nda) conferma che il cadavere presentava i segni delle torture in 12 punti diversi del corpo ed è stata ricoverata ‘con la mandibola fratturata’. In un primo momento la famiglia dell’avvocato ha proposto un risarcimento di 250 dollari ai genitori per non sporgere denuncia; poi si sono dati alla fuga. La polizia li ha arrestati dietro pressioni del governo federale”.</p>
<p>Il giorno dopo la morte di Shazia i cristiani hanno manifestato di fronte agli uffici dell’Assemblea provinciale del Punjab. “L’associazione dei legali di Lahore, invece, si è schierata a difesa del potente avvocato musulmano. La minoranza cristiana” scrive ancora Asianews “esprime dubbi sull’indipendenza e l’efficacia delle indagini avviate dalla polizia”.</p>
<p>Va detto che non stiamo parlando di un paese marginale: il Pakistan ha 180 milioni di abitanti, è addirittura una potenza nucleare e si trova in una posizione geopolitica strategica, fondamentale nella lotta occidentale al terrorismo islamico.</p>
<p>Ma gli Stati Uniti sbagliano profondamente se si illudono di potere vincere quella guerra solo tramite la via militare, in alleanza col regime pakistano.</p>
<p>Anche perché il Pakistan, che dovrebbe essere un pilastro di questa lotta al terrorismo, è uno dei paesi più integralisti, quello dove è stata inventata ed è tuttora in vigore la vergognosa “legge sulla blasfemia” che dà praticamente diritto di vita o di morte sui cristiani o su chi non si riconosca nel credo coranico.</p>
<p>I cristiani lì sono una minoranza ridotta alla miseria, vessata in ogni modo. Le famiglia cristiane sono così povere che per sopravvivere sono costrette a mandare le figlie a lavorare già da bambine e in genere l’unico lavoro che possono fare è quello delle serve presso le ricche famiglia musulmane.</p>
<p>Dove però – scrive Asianews – “sono sovente vittime di abusi e violenze fisiche, sessuali e psicologiche”.</p>
<p>Secondo un’organizzazione per i diritti umani “in alcuni casi i loro padroni le danno in spose a domestici musulmani, obbligandole a convertirsi all’islam”. In sostanza “queste vulnerabili ragazze cristiane non godono di alcuna protezione”.</p>
<p>La Chiesa italiana e il Vaticano si sono spesso (anche in queste ore) pronunciati in difesa degli immigrati. Giustamente. Ma chi si occupa dei poveri cristiani di quei paesi, così poveri da non poter neanche tentare di emigrare?</p>
<p>Ragazzine come Shazia sono costrette a subire una vita infernale per una paga di 12 dollari al mese, a volte neanche corrisposta: perché la Chiesa, tramite le parrocchie, la Caritas o tante altre organizzazioni, non lancia una grande campagna per le “adozioni a distanza” di queste ragazzine cristiane?</p>
<p>Io credo che tantissimi sarebbero disposti a dare 12 dollari al mese, cioè 8 euro al mese, per salvare queste povere fanciulle da un simile inferno. La vita di una fanciulla cristiana di dodici anni vale almeno 8 euro?</p>
<p>Mi chiedo perché gli stessi cattolici, che nei primi secoli onoravano e veneravano le giovani cristiane martirizzate dai pagani, ignorano la sorte terribile e il martirio di tante fanciulle in molti paesi.</p>
<p>Nei primi secoli addirittura i padri della Chiesa scrivevano pagine immortali in onore di queste fanciulle: penso al caso di sant’Agnese, martire a 16 anni. Sant’Ambrogio, san Girolamo e san Damaso esaltarono il suo esempio, la Chiesa la venera da 1700 anni, a lei ha dedicato chiese e memorie liturgiche.</p>
<p>Mentre noi cristiani del XXI secolo neanche conosciamo i nomi dei martiri di oggi. Nel tempo dell’informazione planetaria globale i cattolici stessi ignorano la vastità e la crudeltà dell’odio anticristiano e delle persecuzioni nel mondo.</p>
<p>Così nessuno ha mai pensato di aiutare le povere famiglie cristiane di questi paesi, né di realizzare un qualche osservatorio internazionale o un’agenzia di difesa sul modello dell’ “Anti defamation league” o di Amnesty international.</p>
<p>Non si potrebbe sostenere di più il lavoro di associazioni come “L’Aiuto alla Chiesa che soffre”? Non si potrebbero moltiplicare gli sforzi e le organizzazioni di questo tipo?</p>
<p>Non  potrebbero i cattolici e il Vaticano, anche in accordo con le organizzazioni cristiane protestanti (questo sarebbe il vero ecumenismo), creare ad esempio un’équipe di avvocati specializzati con la missione di fornire assistenza legale gratuita a livello internazionale, per patrocinare le cause dei cristiani perseguitati in ogni sede giuridica, politica o amministrativa?</p>
<p>Sono domande che personalmente pongo da anni, con articoli, libri e conferenze. Ma non ho mai avuto il barlume di una risposta. Forse perché i molti uffici del Vaticano sono impegnati con tanti altri problemi delicati.</p>
<p>Ma siamo sicuri che la tragedia dei cristiani perseguitati sia una questioncella secondaria?<strong> </strong>Siamo sicuri che non si possa fare di più?</p>
<p>Quando leggo articoli come quello apparso ieri sul Foglio, dove Vittorio Feltri rivela che è stato “un informatore attendibile, direi insospettabile” che, riassume il Foglio, “ha spacciato per vero un documento falso sull’ex direttore di Avvenire Dino Boffo, creando il caso” e portando alle sue dimissioni, e che tutto questo è nato quando – aggiunge Feltri – “una personalità della chiesa della quale ci si deve fidare istituzionalmente mi ha contattato”, viene da chiedersi con amarezza: veramente ci sono “personalità della chiesa” che si dedicano a questo?</p>
<p>Si deve sperare che si faccia chiarezza assoluta. E che i cattolici dedichino le loro energie ai poveretti che, nel mondo, soffrono a causa della loro fede cristiana e aspettano aiuto.</p>
<p><a href="http://www.antoniosocci.com/2010/01/storia-di-shazia-12-anni-cristiana/" target="_blank">Antonio Socci</a></p>
<p><strong> da Libero, 31 gennaio 2010</strong></p>
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