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	<title>Sicomoro Giulianova &#187; bibbia</title>
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	<description>Pastorale Familiare Giulianova</description>
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		<title>Giustizia evangelica</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Aug 2010 23:07:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sicomoroequipe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’ultima polemica ferragostana in Gran Bretagna la dice lunga sulla crisi identitaria di quel Paese.
Lord  Mackay of Clashfern, ex Lord Chancellor e Lord Advocate of Scotland  durante i governi Thatcher e Major, è uno dei giuristi più stimati e  prestigiosi di Scozia.
Ottantatreenne ma ancora più che mai  combattivo, Lord Mackay ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sicomorogiulianova.it/wp-content/uploads/2010/08/Bibbia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2370" title="Bibbia" src="http://www.sicomorogiulianova.it/wp-content/uploads/2010/08/Bibbia-300x235.jpg" alt="Bibbia" width="300" height="235" /></a>L’ultima polemica ferragostana in Gran Bretagna la dice lunga sulla crisi identitaria di quel Paese.<br />
Lord  Mackay of Clashfern, ex Lord Chancellor e Lord Advocate of Scotland  durante i governi Thatcher e Major, è uno dei giuristi più stimati e  prestigiosi di Scozia.<br />
Ottantatreenne ma ancora più che mai  combattivo, Lord Mackay ha patrocinato la campagna lanciata dalla  Scottish Bible Society (SBS), che ha avuto come oggetto l’invio  di  centinaia di Bibbie ai tribunali ed ai magistrati scozzesi, per  invitarli a riflettere sui valori cristiani della giustizia e della  misericordia.<br />
Di fronte al dilagare dei Muslim Arbitration Tribunal,  in cui si applica la sharia, ed al fatto che proprio in Scozia, lo  scorso marzo, abbia debuttato il primo studio legale britannico  specializzato in diritto islamico, Lord Mackay ha tenuto a ribadire che  la prospettiva cristiana della giustizia e le Sacre Scritture continuano  a rappresentare «una fonte ed un testo fondamentale per il sistema  giuridico scozzese».<br />
La SBS, di cui lo stesso Lord Mackay è presidente onorario, ha accompagnato le copie delle Bibbie con un opuscolo intitolato “<em>La Bibbia nel sistema giuridico scozzese: una guida per gli operatori del diritto</em>”,  nel quale si ricorda, tra l’altro, che la stessa Regina, durante la  cerimonia di incoronazione, ha accettato il testo sacro cristiano come «<em>Royal Law</em>», legge reale.<br />
L’iniziativa  non ha registrato alcuna reazione da parte dei musulmani, i quali non  hanno avuto nulla da ridire. Qualche islamico ha addirittura visto di  buon occhio il fatto che ci siano nel Regno Unito persone che ancora  credono in Dio e non si vergognano della propria religione.<br />
Una proluvie di durissime proteste è, invece, piovuta dal mondo laicista ed ateo della cosiddetta “intellighenzia” <em>liberal</em>.  Terry Sanderson, capo della National Secular Society, si è ferocemente  opposto all’iniziativa, arrivando a sostenere che «il contenuto della  Bibbia sarebbe addirittura più imbarazzante della sharia». Proprio così,  per Sanderson la legge coranica sarebbe un male minore rispetto alla  legge cristiana fondata sulle Sacre Scritture. L’assunto del presidente  della National Secular Society si fonda sul fatto che «uccidere streghe e  omosessuali, e lapidare gli adulteri sono chiaramente tutti precetti  legali sanciti nel libro sacro ai cristiani». E ha pensato pure di  essere spiritoso quando si è chiesto: «Come potrebbe mantenersi  l’itticoltura scozzese se venisse introdotto il divieto biblico di  mangiare vongole? O come potrebbe svilupparsi la manifattura tessile  delle Shetland, se si dovesse applicare il divieto di confezionare abiti  con differenti materiali, come prescrive la Bibbia?».</p>
<p>La cosa  più triste – e davvero sintomatica della crisi identitaria del popolo  britannico – è che quelli come Sanderson parlano e giudicano cose che  non conoscono. Se leggessero davvero la Bibbia scoprirebbero che essa è  composta di due parti, l’Antico ed il Nuovo Testamento. Ed è proprio la  seconda parte – quella in cui risiede l’originalità del cristianesimo  realizzatasi attraverso l’incarnazione divina – che completa e dà un  senso a tutto il testo sacro.<br />
Sanderson non sa, semplicemente, che  cosa sia il cristianesimo. E’ ancora fermo ai precetti del giuridismo  farisaico e ignora che nella storia dell’umanità ha fatto irruzione un  avvenimento capace di rivoluzionare lo stesso concetto di giustizia. E’  nel Vangelo – parte integrante, sostanziale e illuminante della Bibbia –  che lo stesso Cristo impone il superamento del rigido formalismo  farisaico: «Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e  dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli» (Mt. 5, 20).<br />
Non può  esservi giustizia senza carità. Questo è l’annuncio cristiano diffuso  attraverso il Vangelo. Una giustizia priva di carità porta  inevitabilmente alla divisione, e cessando di essere mediazione di  amore, origina il paradosso dell’antica saggezza: <em>Summum ius summa iniuria</em>.<br />
Non  c&#8217;è ingiustizia più grande verso un uomo, insegna il Vangelo, che  quella di arrestarsi alla giustizia formale come suprema relazione con  lui, rifiutando così di entrare in comunione personale d’amore.<br />
La  vera giustizia biblica – che Sanderson degrada ad un gradino inferiore  rispetto alla sharia – è quella che introducendo una prospettiva di  carità porta a considerare l’altro come persona, anzi come fratello in  Cristo.<br />
Per questo non si può affermare, come ha fatto Sanderson, che  il senso di giustizia che si trova nella Bibbia sarebbe ancora peggiore  di quello rinvenibile nel corano.<br />
In realtà il grande limite  dell’islam è quello di non riconoscere che l’infinita misericordia di  Dio si sia incarnata in Gesù Cristo.<br />
Per comprendere meglio questo  concetto, e quindi la vera differenza tra islam e cristianesimo, basta  considerare un episodio accaduto proprio a ferragosto, quando Sanderson  ha lanciato la polemica. Mentre celebravamo la Festa dell’Assunta,  infatti, in Afghanistan due adulteri, una donna di ventitré anni e un  uomo di ventotto, venivano condannati a morte e lapidati, com’è stato  ufficialmente riferito da Mohammad Ayob, governatore del distretto di  Imam Sahib, nella provincia di Kunduz. Erano circa un centinaio le  persone radunatesi per ascoltare la sentenza di condanna e per assistere  alla lapidazione della coppia. I due, rei confessi, sono stati condotti  davanti alla folla, e in piedi, con le mani legate, uno accanto  all’altro, hanno subito il supplizio della lapidazione.<br />
Questa scena  me ne ha fatta venire in mente un’altra accaduta duemila anni fa in  Palestina. Quella volta, però, la folla pronta con le pietre in mano a  lapidare un’adultera, fu fermata da un Uomo che si limitò ad un solo  commento: «Chi è senza peccato scagli la prima pietra». Questo, infatti,  è uno di quegli insegnamenti biblici che i laicisti alla Sanderson,  purtroppo, non conoscono.<br />
Non è quindi così peregrina la proposta di Lord Mackay di far dare ai magistrati una ripassatina di Vangelo.<br />
E  confesso che sei io fossi un imputato non mi dispiacerebbe davvero che  il mio giudice, prima di emettere la sentenza, ricordasse alla propria  coscienza qualche passo della Bibbia in tema di giustizia. Magari  proprio quel passo in cui si dice: «Con lo stesso metro con cui  giudicherete, sarete giudicati.</p>
<p><strong>Gianfranco Amato &#8211; tratto da <a href="http://www.culturacattolica.it/default.asp?id=17&amp;id_n=18972" target="_blank">CulturaCattolica.it</a></strong></p>
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		<title>La Bibbia e le mappe</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jan 2009 16:11:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Per chi vuole approfondire i luoghi dove si sono verificati i racconti del vecchio e del nuovo testamento, oggi può utilizzare un nuovo servizio chiamato BibleMap.
Selezionando il testo, il capitolo ed il versetto si accede direttamete ai luoghi descritti dal testo. Il servizio è una sorta d&#8217;integrazione tra documenti e mappe. E&#8217; richiesta la conoscenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per chi vuole approfondire i luoghi dove si sono verificati i racconti del vecchio e del nuovo testamento, oggi può utilizzare un nuovo servizio chiamato <a href="http://www.biblemap.org/">BibleMap</a>.</p>
<p>Selezionando il testo, il capitolo ed il versetto si accede direttamete ai luoghi descritti dal testo. Il servizio è una sorta d&#8217;integrazione tra documenti e mappe. E&#8217; richiesta la conoscenza della lingua inglese</p>
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