<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Sicomoro Giulianova &#187; giudici</title>
	<atom:link href="http://www.sicomorogiulianova.it/tag/giudici/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.sicomorogiulianova.it</link>
	<description>Pastorale Familiare Giulianova</description>
	<lastBuildDate>Sun, 25 Dec 2011 18:32:05 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.5</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Se il figlio stupra, la colpa è dei genitori</title>
		<link>http://www.sicomorogiulianova.it/2010/02/se-il-figlio-stupra-la-colpa-e-dei-genitori/</link>
		<comments>http://www.sicomorogiulianova.it/2010/02/se-il-figlio-stupra-la-colpa-e-dei-genitori/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 20:15:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sicomoroequipe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[giudici]]></category>
		<category><![CDATA[gramsci]]></category>
		<category><![CDATA[stangerup]]></category>
		<category><![CDATA[stupro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sicomorogiulianova.it/?p=1620</guid>
		<description><![CDATA[Se il figlio stupra, la colpa è dei genitori. Benvenuti nel mondo degli incolpevoli. Così l’amministrazione della giustizia ammicca allo “Stato totale”. Il quale tende sempre a possedere il monopolio dell’idealee della coscienza morale
La scorsa settimana le cronache hanno dato ampio risalto alla sentenza dei giudici milanesi che hanno condannato a un risarcimento di 450 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.sicomorogiulianova.it/wp-content/uploads/2010/02/media.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1621" title="media" src="http://www.sicomorogiulianova.it/wp-content/uploads/2010/02/media-222x300.jpg" alt="media" width="222" height="300" /></a>Se il figlio stupra, la colpa è dei genitori. Benvenuti nel mondo degli incolpevoli. Così l’amministrazione della giustizia ammicca allo “Stato totale”. Il quale tende sempre a possedere il monopolio dell’idealee della coscienza morale</strong></p>
<p>La scorsa settimana le cronache hanno dato ampio risalto alla sentenza dei giudici milanesi che hanno condannato a un risarcimento di 450 mila euro i genitori di un gruppo di adolescenti resisi responsabili di uno stupro di gruppo.</p>
<p>Secondo la sentenza sono mamma e papà i principali colpevoli dell’accaduto in quanto «non hanno dato ai loro figli una educazione dei sentimenti e delle emozioni». Questo pronunciamento della corte milanese rappresenta un indubbio passo avanti verso il Mondo Nuovo descritto da un romanzo del danese Henrik Stangerup.</p>
<p>Ne L’uomo che voleva essere colpevole un uxoricida impazzisce alla fine del suo lungo e vano tentativo di essere riconosciuto colpevole della morte di sua moglie. Lui è un assassino e cerca di espiare il proprio delitto. Ma nessuno lo riconosce come tale. Non c’è nessun esperto, poliziotto, giudice, disposto a credere alla pura, semplice e provata realtà che quell’uomo è colpevole. Anche il delitto è ormai socializzato. Per ogni crimine, anche il più turpe, esiste sempre una spiegazione e una responsabilità a monte dell’individuo. Una spiegazione e una responsabilità di ordine storico e sociale. In effetti, in una società postcristiana che in accordo con Antonio Gramsci considera l’essere umano come “un processo, un prodotto storico”, cos’è mai la libertà, la responsabilità e perfino il delitto? Sono l’esito, definito dallo Stato, di antecedenti storici e sociali. è così che anche l’amministrazione della giustizia ammicca allo “Stato totale”. Il quale non si rassegna mai al mero esercizio del “monopolio della forza legittima”.</p>
<p>Ma tende sempre a produrre e a possedere il monopolio dell’ideale e della coscienza morale. E sopra a ogni cosa, di quella cosa che, giusto per cascame cristiano, chiamiamo ancora “persona umana”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sicomorogiulianova.it/2010/02/se-il-figlio-stupra-la-colpa-e-dei-genitori/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>E adesso chi fermerà le tentazioni di scartare figli?</title>
		<link>http://www.sicomorogiulianova.it/2010/01/e-adesso-chi-fermera-le-tentazioni-di-scartare-figli/</link>
		<comments>http://www.sicomorogiulianova.it/2010/01/e-adesso-chi-fermera-le-tentazioni-di-scartare-figli/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 11:36:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sicomoroequipe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bioetica e rispetto della vita]]></category>
		<category><![CDATA[embrioni]]></category>
		<category><![CDATA[eugenetica]]></category>
		<category><![CDATA[giudici]]></category>
		<category><![CDATA[legge 40]]></category>
		<category><![CDATA[salerno]]></category>
		<category><![CDATA[sentenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sicomorogiulianova.it/?p=1477</guid>
		<description><![CDATA[Perchè violare la legge 40 è una scelta irresponsabile
Di Assuntina Morresi &#8211; Avvenire.it
Il desiderio di dare un fratello a un figlio già nato, da una parte; la probabilità altissima che il bambino nasca destinato in breve a morire, dall’altra. E intanto un altro figlio morto pochi mesi dopo la nascita, e alcuni aborti volontari perché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.sicomorogiulianova.it/wp-content/uploads/2010/01/laboratorio.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1478" title="laboratorio" src="http://www.sicomorogiulianova.it/wp-content/uploads/2010/01/laboratorio.jpg" alt="laboratorio" width="280" height="297" /></a>Perchè violare la legge 40 è una scelta irresponsabile</strong></p>
<p>Di Assuntina Morresi &#8211; <a href="http://www.avvenire.it/" target="_blank">Avvenire.it</a></p>
<p>Il desiderio di dare un fratello a un figlio già nato, da una parte; la probabilità altissima che il bambino nasca destinato in breve a morire, dall’altra. E intanto un altro figlio morto pochi mesi dopo la nascita, e alcuni aborti volontari perché i nascituri avevano già la stessa, terribile malattia: l’atrofia muscolare spinale di tipo 1. Una storia di lutti e dolore, di fronte alla quale un giudice di Salerno ha deciso di applicare una legge che non c’è per sostenere la coppia nel desiderio di avere un secondo figlio che non avesse ereditato la stessa patologia.</p>
<p>Una legge che non c’è, dicevamo: perché per poter accedere alle tecniche di fecondazione assistita e selezionare l’embrione sano fra quelli malati, come consentito dal tribunale, secondo la legge italiana la coppia avrebbe dovuto essere sterile o infertile (a differenza di quella in questione) e la diagnosi preimpianto non sarebbe stata da vietare, come invece è adesso.</p>
<p>Una sentenza ipercreativa, insomma, che ha modificato impunemente in un sol colpo il risultato di un voto parlamentare raggiunto dopo anni di lavoro e quello di un referendum: tale è la potenza dei giudici, a quanto pare, e ci chiediamo che senso abbia il lavoro paziente nelle aule di Camera e Senato quando la solerzia e la fantasia di un magistrato riescono così velocemente a sostituirsi al potere legislativo e pure alla Corte Costituzionale che, eventualmente, sarebbe stata l’unica legittimata a pronunciarsi.</p>
<p>La legge 40, che la sentenza di Salerno ha violato, non consente la scelta dell’embrione su base genetica, perché ogni selezione di questo tipo è eugenetica, indipendentemente dalle motivazioni che possono essere addotte. Una volta ammessa infatti la possibilità di produrre un certo numero di embrioni per selezionarne alcuni e scartarne altri, come avviene con la diagnosi preimpianto, chi decide quali sono le malattie gravissime che legittimerebbero la scelta e quelle che invece sono considerate accettabili? Fra le decine di embrioni che si dovranno generare per essere sicuri di ottenerne qualcuno sano non si cercheranno anche altre patologie, oltre a quelle mortali?</p>
<p>In altre parole: chi cerca il figlio sano, e vuole escludere terribili malattie come l’atrofia muscolare o la fibrosi cistica, accetterà il rischio di avere embrioni affetti da sindrome di Down o con certi tipi di patologie cardiache, ad esempio, o vorrà invece cercare pure quelli per scartarli, visto che c’è la possibilità? Chi decide l’elenco delle malattie da individuare? Chi fisserà il limite? E di quale tipo sarà?</p>
<p>In Gran Bretagna alcune associazioni di persone affette da sordità hanno condotto una lunga battaglia per poter impiantare anche embrioni con lo stesso handicap: «Quali embrioni debbano essere scelti per l’impianto deve rimanere una decisione degli individui e dei loro medici» hanno rivendicato, ritenendo che la condizione di sordità (che conoscono bene per esperienza diretta) sia semplicemente quella di una minoranza che vive in modo diverso dagli altri, e che va dunque difesa dalle discriminazioni.</p>
<p>Quando il desiderio – legittimo e comprensibilissimo – di avere un figlio diventa un diritto esigibile l’inevitabile passo successivo è un ulteriore diritto: quello ad avere un figlio sano (o con caratteristiche precise) e quindi di poterselo scegliere, con criteri sempre più discrezionali. Un figlio subordinato a una selezione genetica, un figlio &#8216;a condizione&#8217;: una contraddizione in termini, che dovrebbe far ripensare al significato, alla responsabilità e al valore di mettere al mondo un bambino. Se possibile, non a ogni costo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sicomorogiulianova.it/2010/01/e-adesso-chi-fermera-le-tentazioni-di-scartare-figli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

